Ogni estate migliaia di diportisti salpano verso la Croazia attratti da baie spettacolari, acqua cristallina e porticcioli perfetti per una vacanza in barca. Ma c’è un aspetto che molti sottovalutano ancora oggi: le tasse obbligatorie da pagare per navigare legalmente nelle acque croate.
L’idea di questo articolo nasce proprio dall’esperienza di due nostri amici che, durante la loro navigazione lungo la costa croata, sono stati fermati dalla Polizia Marittima per alcuni controlli relativi alla documentazione e ai pagamenti obbligatori. Il risultato? Momenti di forte stress e (ahimè) una multa.
Proprio per questo, abbiamo deciso di raccogliere tutte le informazioni ufficiali più importanti per capire cosa bisogna fare prima di entrare in Croazia con la propria imbarcazione, quali tasse vanno pagate e come evitare problemi durante la navigazione.
In questo articolo
Formalità d’ingresso: per dove bisogna passare?
Quando si arriva in Croazia via mare, è obbligatorio effettuare le formalità d’ingresso nel primo porto aperto al traffico internazionale che si incontra. Ecco i punti d’ingresso ufficiali in base alla vostra provenienza:
- Provenendo da nord: Il primo porto d’ingresso è Umag
- Provenendo da sud: é necessario fermarsi a Cavtat durante la stagione estiva (generalmente da maggio a ottobre). Il resto dell’anno, le formalità si effettuano direttamente a Dubrovnik (Gruž).
Attenzione: Le autorità croate monitorano molto attentamente il traffico marittimo e non esitano a infliggere multe. Non a caso, un diportista della community di Navily ci ricorda una regola fondamentale una volta vicini a Dubrovnik: assicuratevi di aggirare il piccolo isolotto situato di fronte al porto. Non passate di là, pena una multa immediata.
Che tasse bisogna pagare per poter navigare in Croazia?
Le tasse principali da pagare quando si naviga in Croazia
Quando si entra in acque croate con la propria barca ci sono principalmente due obblighi economici da conoscere:
1. La vignetta nautica (Tassa di Navigazione)
La cosidetta Vignetta é il documento che certifica:
- La registrazione dell’arrivo dell’imbarcazione
- Il pagamento delle tasse per la sicurezza della navigazione
- Il pagamento dei contributi per la tutela ambientale e contro l’inquinamento marino
- Le spese amministrative previste dalle autorità croate
La validità della vignetta decorre dalla data di emissione fino alla fine dell’anno solare (ovvero fino al 31 dicembre) e questa risulta obbligatoria per imbarcazioni di lunghezza pari o superiore a 3 metri e imbarcazioni inferiori a 3 metri MA con motore pari o superiore a 5KW.
Non è invece richiesta per le barche a remi.
2. La tassa di soggiorno nautica
Molti diportisti non lo sanno, ma se si dorme a bordo della propria imbarcazione in Croazia è obbligatorio pagare anche la tassa di soggiorno. Questa tassa va versata in base alla durata effettiva della permanenza nelle acque croate e deve essere pagata separatamente rispetto alla vignetta.
Chi deve pagare queste tasse?
Le tasse riguardano sostanzialmente tutti i diportisti stranieri che navigano nelle acque territoriali croate con la propria imbarcazione. Anche dopo l’ingresso della Croazia nell’Unione Europea, avvenuto il 1° luglio 2013, e nonostante l’eliminazione dei controlli sistematici alle frontiere, gli obblighi relativi alle tasse nautiche sono rimasti attivi.
Dove si paga la vignetta e come funziona eNautics
Negli ultimi anni la Croazia ha introdotto il sistema digitale eNautics, il portale del Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture croato dedicato ai diportisti.
Attraverso questo servizio é possibile:
Dichiarare e notificare l’arrivo dell’imbarcazione
Pagare online le tasse di navigazione
- Ottenere la conferma elettronica del pagamento
Tuttavia c’è un dettaglio molto importante che molti ignorano e la procedura online non è disponibile immediatamente per tutti. Se è la prima volta che entrate in Croazia con quella specifica imbarcazione, dovrete necessariamente recarvi presso una Capitaneria di Porto croata per la prima registrazione. Solo dagli anni successivi sarà possibile effettuare la procedura online tramite il portale eNautics.
Tra i principali porti aperti al traffico internazionale troviamo: Umago, Parenzo, Rovigno, Pola, Fiume, Zara, Sebenico, Spalato e Dubrovnik.
E per quanto riguarda la tassa di soggiorno?
La tassa di soggiorno va pagata separatamente tramite il portale dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo. Molti diportisti pensano erroneamente che il pagamento effettuato in Capitaneria copra tutto, ma non è così. Potete pagare direttamente la tassa di soggiorno QUI.
Navigare in Croazia resta una delle esperienze più affascinanti dell’Adriatico: ma oggi è fondamentale arrivare preparati. Sarebbe un peccato rovinarsi la vacanza per una semplice dimenticanza burocratica o per una tassa non pagata.
Le autorità croate effettuano controlli regolari e, come abbiamo visto, conoscere in anticipo le procedure può davvero evitarvi stress, perdite di tempo e possibili sanzioni.
Il consiglio migliore? Organizzate tutta la documentazione prima della partenza, verificate i pagamenti necessari e conservate sempre le ricevute a bordo.
Ora che sapete come evitare multe e seccature burocratiche, non vi resta che godervi la parte più bella del viaggio: navigare tra le isole croate.
Per ulteriori informazioni e richieste, non esitate a contattare la Direzione per la sicurezza marittima del Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture all’indirizzo e-mail [email protected].
Sul nostro blog abbiamo raccolto itinerari, consigli di navigazione, porti, punti di ancoraggio e tantissime idee per aiutarti a organizzare la tua prossima vacanza in barca in Croazia. Continua il tuo viaggio ed esplora i contenuti dedicati alla Croazia.
